ART. 1 Costituzione

È costituita un’associazione, libera ed indipendente, di alto impegno scientifico nella storia e negli studi sull’impresa, denominata
“ASSI, associazione per gli studi storici dell’impresa”

ART. 2 “Scopo sociale”

L’associazione ha lo scopo di perseguire il progresso, lo sviluppo e la promozione degli studi storici delle imprese e dei processi economici in cui svolgono la loro attività, siano esse imprese industriali, bancarie, finanziarie, agricole, della distribuzione, e delle relative forme di proprietà e controllo, favorendo altresì l’interazione tra la comunità scientifica e il mondo delle imprese.
Costituisce obiettivo dell’Associazione, in una prospettiva multidisciplinare, lo studio della dimensione storica dei processi che hanno come attori istituzionali ed economici le imprese, siano esse industriali, bancarie, finanziarie, agrarie, di distribuzione, e delle forme di proprietà e controllo.
Tali scopi sono perseguiti attraverso la promozione e lo svolgimento delle seguenti attività:
a) conduzione e promozione di ricerche e studi storici sui temi istituzionali;
b) organizzazione di convegni, seminari di storia e studi sull’impresa;
c) elaborazione e realizzazione di opere e pubblicazioni;
d) fondazione e promozione di riviste periodiche a carattere scientifico di cui l’associazione potrà detenere la proprietà da sola o in partecipazione con altri soggetti:
e) sollecitazione presso privati, enti e società detentrici della corretta conservazione di fondi archivistici e bibliotecarie pubbliche e private, con le istituzioni universitarie e con enti italiani e stranieri interessati della raccolta, della conservazione e delle classificazione di materiali archivistici e librari necessari agli studi e alle ricerche;
g) l’utilizzazione di strumenti della ICT per le attività di cui ai punti a), b), c), d), e), f) e per la comunicazione delle attività che interessano l’associazione;
h) istituzione di borse di studio e premi in favore di studiosi;
i) costituzione di centri di documentazione in relazione ai fini propri dell’associazione.
L’Associazione può, altresì, promuovere ed organizzare corsi di formazione e di aggiornamento.
Per il perseguimento di questi scopi verrà utilizzato il patrimonio dell’Associazione, nonché ogni eventuale entrata prodotta in ragione o attraverso l’impiego diretto o indiretto delle risorse umane professionali e scientifiche a disposizione della medesima.
L’Associazione, compatibilmente con i suoi fini non lucrativi e con il carattere eminentemente culturale, potrà dar corso ad ulteriori diverse iniziative di tipo giuridico ed economico ritenute maggiormente consone alla realizzazione pratica degli scopi anzi accennati, compresa la costituzione o la partecipazione a società od enti con oggetto conforme o complementare al proprio.

ART. 3 Sede

L’Associazione ha sede legale ed amministrativa in Museo del Risorgimento?

ART. 4 Non lucratività e carattere culturale

L’Associazione non ha scopi di lucro, e persegue al di fuori da ogni interesse di arricchimento, obiettivi puramente culturali, senza discriminazioni politiche e sociali.
È fatto divieto di distribuzione anche in modo indiretto di utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione in favore dei soci: tutti gli utili e le risorse residue, comunque pervenute o prodotte, debbono essere impiegate nel perseguimento del fine non lucrativo istituzionale.

ART. 5 Soci

Possono diventare soci dell’Associazione le persone fisiche e giuridiche italiane o straniere e gli enti anche non riconosciuti che dichiarino e dimostrino interesse verso i contenuti, le finalità e gli scopi che contraddistinguono le attività statutarie. L’accettazione di nuovi soci deve essere approvata dall’Assemblea con il voto favorevole di almeno i due terzi dei soci presenti. Il giudizio in merito all’ammissione, fondato sulla conformità dell’aspirante socio alle finalità ed alle norme statutarie dell’Associazione, è non sindacabile e non rivedibile prima di un biennio.
Sono soci della Associazione a oggi, 27 giugno 2014, a) i soci fondatori, b) coloro che hanno aderito alla costituzione della medesima in occasione della assemblea del 19 giugno 2014 e c) coloro che, impossibilitati a partecipare direttamente in quella occasione hanno espresso la volontà di aderire.
Sono soci onorari coloro che, anche a prescindere dai requisiti di cui al primo paragrafo di questo articolo, sono nominati dall’Assemblea, su proposta del Consiglio direttivo, nell’ambito di persone che, per merito pubblico, o per atti elettivi nei confronti dell’Associazione, dimostrino la loro ideale convergenza personale o culturale verso di essa. Essi sono esenti da obbligo di versamento di quote o contributi. Possono assumere eventuali incarichi che il Consiglio direttivo intenda loro conferire.
I soci onorari non partecipano alle votazioni degli organi dell’associazione a meno di non assumere, preventivamente, la qualifica di socio ordinario.
È esclusa ogni forma di adesione temporanea all’Associazione.

ART: 6 Ammissione dei soci

La domanda di ammissione presuppone la piena accettazione dello spirito e della lettera delle norme statutarie e deve essere sostenuta da due soci. I soci sono tenuti al versamento di quote di contribuzione, stabilite, su proposta del Consiglio direttivo, dall’Assemblea dei soci. Sono esenti dall’obbligo di versamento della prima quota annuale i soci fondatori che hanno partecipato a titolo personale alla costituzione dell’Associazione, salva la facoltà di procedervi a titolo personale.
Le quote si versano al momento dell’ammissione, e poi, annualmente, entro il mese di febbraio; le suddette quote sono ragguagliate al semestre nell’esercizio di prima ammissione. Le quote sono intrasmissibili a terzi e non rivalutabili, compreso il caso di morte.

ART. 7 Perdita della qualità di socio

La qualità di socio (ordinario, fondatore o onorario) viene meno per:
a) morte o estinzione giuridica del socio, compresa la fusione in altra società od ente;
b) dimissioni, da presentarsi con lettera diretta al Presidente o impersonalmente al Consiglio direttivo dell’Associazione; le dimissioni hanno effetto immediato, ma non danno diritto alla restituzione neanche parziale della quota già versata per l’anno di uscita;
c) morosità; la decadenza per morosità ha effetto a decorrere dall’esercizio successivo a quello di mancato pagamento della quota di contribuzione;
d) esclusione, in seguito a constatata violazione delle norme statutarie e delle deliberazioni degli organi dell’Associazione o ad una condotta in contrasto con i fini che si prefigge l’Associazione.
L’esclusione è decisa dal Consiglio direttivo ed è ratificata dalla prima Assemblea successivamente convocata.

ART. 8 Diritti dei soci

I soci hanno diritto:
1) a prendere parte alle iniziative dell’Associazione secondo i criteri di ammissione stabiliti dagli organi sociali:
2) ad esercitare i diritti attivi e passivi insiti nella qualità di socio, derivanti dalle norme del presente Statuto;
3) a ricevere le informazione periodiche ed altre pubblicazioni interne;
4) a rivolgere sollecitazioni e raccomandazioni e a proporre temi di trattazione e studio.

ART. 9 Gli organi dell’associazione

Gli organi dell’associazione sono:
a) l’Assemblea dei soci
b) Il consiglio direttivo
c) Il Presidente e il segretario
d) I past presidents e i soci onorari a titolo consultivo

ART. 10 Costituzione e convocazione dell’assemblea

L’assemblea ordinaria è validamente costituita in prima convocazione con la presenza di almeno il 51% dei soci; in seconda convocazione, qualunque sia il numero dei soci presenti.
Essa delibera a maggioranza semplice di voti dei presenti, salvo quanto stabilito dall’art. 5 per l’ammissione di nuovi soci.
Ciascun socio ha diritto ad un solo voto.
L’Assemblea straordinaria è validamente costituita con la presenza di 2/3 dei soci, salvo quanto previsto per lo scioglimento dell’art. 21.
L’assemblea ordinaria ha luogo almeno una volta l’anno e viene convocata dal Presidente con avviso comunicato ai soci almeno 15 giorni prima della riunione.
Nell’avviso di convocazione devono essere indicati gli argomenti posti all’ordine del giorno, l’ora e il luogo della riunione.
L’Assemblea può essere convocata altresì, con le stesse modalità, ogni qualvolta il Presidente dell’Associazione o il Consiglio direttivo lo ritengano opportuno o quando almeno un terzo dei soci lo richieda.
L’Assemblea annuale obbligatoria, destinata alle delibere sui conti preventivo e consuntivo, deve svolgersi entro il 30 aprile di ogni anno.
Delle deliberazioni dell’Assemblea deve essere, a cura di un segretario di volta in volta nominato, redatto, su apposito libro, il relativo verbale sottoscritto dal Presidente dell’Assemblea. Il verbale resterà depositato presso la sede sociale per la visione da parte dei soci.

ART. 11 Competenze dell’assemblea

L’Assemblea ordinaria dei soci:
a) delibera in merito all’attività dell’Associazione;
b) delibera sui conti preventivo e consuntivo della gestione, disposti dal Consiglio direttivo:
c) elegge il Presidente;
d) su proposta del Presidente, elegge il Segretario e i membri del Consiglio direttivo;
e) delibera su ogni altro argomento posto all’ordine del giorno dal Consiglio direttivo:
f) delibera in ordine alle proposte di espulsione e di aggiornamento delle quote associative formulate dal Consiglio direttivo.
Per la nomina delle cariche sociali le votazioni hanno luogo a scrutinio segreto.
L’Assemblea straordinaria:
a) delibera sulle proposte di modifica dell’Atto costitutivo e dello Statuto;
b) delibera sullo scioglimento e sulla liquidazione dell’Associazione.
L’approvazione di proposte di modifica dello statuto è valida se riceve anche l’assenso della maggioranza dei soci fondatori.

ART. 12 Consiglio direttivo

Il Consiglio è composto dal Presidente, dal Segretario e da … membri eletti dall’Assemblea, che resteranno in carica per un periodo di tre anni dall’elezione, estensibile fino all’effettivo rinnovo da parte dell’Assemblea.
Qualora uno o più consiglieri perdano la qualità di socio o si dimettano dall’incarico il Consiglio alla prima riunione provvede alla loro sostituzione mediante cooptazione chiedendo la convalida dell’integrazione alla prima assemblea.
Il Consiglio direttivo viene convocato, con almeno cinque giorni di preavviso, dal Presidente almeno quattro volte l’anno e ogni qualvolta se ne presenti la necessità. Il Consiglio direttivo può anche essere convocato in via straordinaria, su richiesta scritta e motivata di almeno due dei suoi membri.
È facoltà del Consiglio di conferire deleghe particolari ad uno o più consiglieri e di nominare comitati ad hoc per progetti e singole iniziative dell’associazione.
Le riunioni del Consiglio direttivo sono valide se risulta presente la maggioranza dei componenti.
Il Consiglio direttivo delibera a maggioranza dei presenti, in caso di parità, prevale il voto del Presidente, o in sua assenza, del componente con maggiore anzianità di partecipazione al Consiglio, ovvero con maggiore anzianità anagrafica. Delle riunioni del Consiglio verrà redatto, su apposito libro, il relativo verbale, che verrà sottoscritto dal Presidente e dal Segretario della riunione.

ART. 13 Competenze del consiglio direttivo

Il Consiglio direttivo:
a) individua i soggetti meritevoli del conferimento della qualifica di soci onorari, da proporre alla nomina da parte dell’Assemblea;
b) sovrintende all’amministrazione ordinaria e straordinaria e adotta tutti i provvedimenti necessari ed opportuni per il buon andamento dell’attività dell’Associazione, dando attuazione ai deliberati dell’Assemblea;
c) predispone i conti annuali preventivo e consuntivo e lo propone all’approvazione dell’Assemblea;
d) propone all’Assemblea forme di collegamento con associazioni ed organizzazioni perseguenti scopi similari;
e) propone all’Assemblea i candidati alla nomina nel Comitato Scientifico.
In piena aderenza agli indirizzi espressi dal Comitato Scientifico, ovvero dal Presidente, il Consiglio direttivo persegue gli obiettivi culturali e istituzionali dell’Associazione ed assume tutte le iniziative gestionali appropriate per la loro attuazione organizzativa.
Il Consiglio direttivo ha inoltre facoltà di:
*procedere all’assunzine di dipendenti;
*accettare ricerche, incarichi, studi da parte di terzi committenti;
*conferire incarichi di collaborazione esterna;
affidare determinati incarichi ai soci, i quali sono tenuti a rendere conto del loro operato;
*determinare l’importo dovuto dai soci a titolo di quota annuale, salva ratifica assembleare;
* prendere in generale qualsiasi provvedimento necessario al buon funzionamento dell’Associazione, che non sia per legge o per Statuto demandato all’Assemblea.

ART. 14 Presidente

Il Presidente coordina e organizza tutte le attività proprie dell’Associazione conformi allo scopo perseguito, coadiuvato dal Segretario. Egli propone all’Assemblea la nomina del Segretario, dei membri del Consiglio direttivo e dei soci onorari.
Il Presidente ha anche la rappresentanza legale dell’Associazione di fronte ai terzi e in giudizio.
In caso di impedimento o di assenza del Presidente, i suoi poteri sono esercitati dal consigliere più anziano in appartenenza, ovvero in età.
Nei casi di urgenza e di opportunità il Presidente, può esercitare tutti i poteri del Consiglio, salvo ratifica da parte di questo alla prima riunione successivamente convocata.

ART. 15 Il segretario

Il Segretario coadiuva il Presidente nel coordinamento e nell’organizzazione di tutte le attività dell’Associazione per il raggiungimento dei fini statutari; sovrintende alle attività amministrative ed economiche dell’Associazione; è responsabile dell’esecuzione delle disposizioni emanate dal Consiglio Direttivo; compila e tiene aggiornato il Libro Soci; organizza le riunioni del Consiglio e dell’Assemblea; provvede alla corrispondenza.

ART. 17 Patrimonio

Il patrimonio dell’Associazione è costituito:
a) dalle quote di iscrizione e dalle quote annuali associative versate dai soci;
b) dai beni mobili ed immobili che diverranno eventualmente di proprietà dell’Associazione;
c) da eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio;
d) da eventuali erogazioni, donazioni, contributi e lasciti da parte di terzi;
e) dal ricavato netto delle partecipazioni a riunioni, seminari, incontri e corsi di studio da essa organizzati;
f) dalla proprietà letteraria delle testate da essa promosse;
g) dal ricavato di sottoscrizioni e raccolta di fondi, da utilizzare per il conseguimento dei fini statutari;
h) da ogni altro incremento dell’attivo sociale, anche derivante da qualunque tipo di attività che il Consiglio riterrà opportuno, di volta in volta, realizzare per il conseguimento degli scopi istituzionali, compreso lo svolgimento di ricerche e studi sovvenzionali da enti terzi, privati o pubblici.

ART. 18 Gestione finanziaria

La gestione finanziaria dell’Associazione è suddivisa in esercizi annuali con decorrenza dal 1 gennaio al 31 dicembre. Il rendiconto consuntivo ed il conto preventivo devono essere predisposti dal Consiglio direttivo entro il primo trimestre dalla chiusura dell’esercizio per essere tempestivamente sottoposti all’approvazione dell’Assemblea.
Il rendiconto consuntivo resta depositato presso la sede sociale, per la visione da parte dei soci, almeno nei quindici giorni precedenti l’Assemblea.

ART. 19 Adempimenti contabili

Il Consiglio direttivo deve assicurare la tenuta di un registro di cassa contenente la descrizione cronologica di tutti i movimenti patrimoniali, di tutte le documentazioni contabili previste dalla legge e di un registro dei soci indicante gli estremi e le date di ingresso e di uscita dall’associazione di ciascuno di essi.

ART. 20 Scioglimento e liquidazione

La durata dell’associazione è illimitata. Quando venga richiesto lo scioglimento dell’Associazione da almeno 1/3 dei soci viene convocata una apposita Assemblea per deliberare in proposito.
Lo scioglimento deve essere approvato da una maggioranza pari ad almeno 2/3 dei soci esistenti.
L’Assemblea, con la stessa maggioranza prevista per lo scioglimento, nomina i liquidatori, determinandone i poteri anche per quanto riguarda la destinazione dei fondi residuati.
Il patrimonio residuato alle operazioni di liquidazione non può essere distribuito ai soci ma deve essere erogato ad altra associazione avente fini analoghi ovvero a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1997, n. 662.

ART. 21 Norme generali

Le cariche sociali sono gratuite. Il Consiglio direttivo può peraltro stabilire criteri per riconoscere il rimborso delle spese occorse per lo svolgimento delle attività sociali.
Per quanto non previsto dal presente Statuto si fa riferimento alle norme della legge italiana in materia di associazioni.